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La purezza

I diamanti

La terza delle 4 C per classificare un diamante è la “purezza” (Clarity).

La traduzione nella propria lingua fornisce spesso un’idea diversa rispetto al concetto espresso in lingua originale ed anche in questo caso viene dato maggior peso alla presenza di “impurità” all’interno del diamante, partendo dall’erroneo presupposto che si tratti di difetti. Per chiarire il concetto: pensate di osservare un pavimento di marmo o di legno, non immaginerete mai di desiderare un marmo o un parquet senza venature o, comunque, senza i segni della prova della loro naturalità…per i diamanti è la stessa cosa!

 

Una pessima consuetudine, legata alla scarsa cultura dei venditori di gioielli, ha lasciato che per anni si utilizzasse questo parametro come il principale mezzo per classificare la qualità di un diamante, poiché anche il venditore più incompetente potrebbe tranquillamente dissertare sulla presenza di inclusioni in un diamante dopo aver utilizzato una lente d’ingrandimento, senza per questo saper dare il giusto valore ad un diamante. Questa pratica non ha permesso la giusta espansione del mercato dei gioielli con diamanti, al contrario di quello che si verifica negli USA dove i diamanti hanno mercato per la loro bellezza e per la loro brillantezza, mai per le loro impronte digitali (come vengono definite in USA le caratteristiche interne del diamante). Infatti, se è vero che i diamanti “puri” – senza caratteristiche interne – rappresentano meno dell’1% dell’intero mercato, si comprende facilmente perché il mercato USA sia ancora così importante.

 

Più precisamente la scala di classificazione della purezza del GIA – Gemological Institute of America individua 11 gradi di purezza a 10 ingrandimenti:

 

  • “FL” Flawless – privo di caratteristiche interne ed esterne.
  • “IF “ Internally Flawless – privo di caratteristiche interne.
  • “VVS1-VVS2” Very Very Slightly included – molto molto leggermente incluso.
  • “VS1-VS2” Very Slightly included – molto leggermente incluso.
  • “SI1-SI2” Slightly Included – leggermente incluso.
  • “I1-I2-I3” Included – incluso o piqué.

 

Allora, in occasione dell’acquisto di un diamante ad uso investimento, oltre alla rarità, bisogna tenere ben presente tutte le 4 C, al fine di salvaguardare la tenuta del valore nel tempo e – soprattutto – la liquidabilità del bene acquistato.

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